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IMPORTANT UPDATE AND WARNING:

We have recently received complaints and read many negative reviews on the internet about regulated binary options brokers using indecent practice towards traders. Although some binary brokers may be regulated, we do not recommend opening a trading account with ANY broker, be it a regulated broker or a non regulated broker, as THEY ALL seem to be unethical and non-trustworthy, even the regulated ones! If you have been scammed by such a company you can check out our RECOVER FUNDS FROM BINARY SCAMS section.

Also, instead of trading binaries which are mostly scams, you can trade with a trustworthy and popular FOREX broker such as FXORO.



Regolazione delle Opzioni Binarie

Chi si avvicina per la prima volta al mondo delle opzioni binarie potrebbe avere qualche problema a districarsi tra tutte le sue regole. Anche, e soprattutto, potrebbe aver bisogno di conoscere in maniera chiara e precisa come le opzioni binarie vengono regolamentate, in Italia e non solo.

Ovviamente, trattandosi di una “materia” nella quale gli utenti impiegano attivamente il proprio denaro, è necessario sapere come quest’ultima venga regolamentata, in modo da non incappare in eventuali truffe – purtroppo pericolo costante e spesso preso sotto gamba, sul web – e, in generale, in modo da conoscere al meglio il mondo nel quale ci si va ad introdurre.

Anzitutto, da ormai diversi anni esistono delle certificazioni “base” che ogni broker di opzioni binarie è tenuto ad acquisire per essere considerato in regola. In Italia, la più importante è senza dubbio la CONSOB.

Nel dettaglio, la CONSOB (Commissione Nazionale per la Società e la Borsa) ha il compito di controllare e regolamentare il settore finanziario, assicurandosi che nessun ente o associazione compia illeciti di sorta. I broker che operano in Italia e richiedono l’iscrizione vengono dunque controllati dalla Commissione, che svolge i dovuti controlli, e, se ritiene che il broker sia valido, fornisce la propria certificazione.

Se un broker non ha sede in Italia, ma ha sede all’estero, è necessario che passi prima per la MiFID. Quest’ultima (Markets in Financial Instruments Directive) non è altro che una direttiva valida nell’Unione Europea, il cui scopo è, a propria volta, controllare che i broker siano totalmente sicuri per i traders ed in regola.

Per ricevere la validazione dalla MiFID è necessario che il broker:

  • Sia trasparente con i propri clienti, ovvero che tutte le condizioni d’utilizzo, gli eventuali bonus, gli interessi conteggiati sulle varie operazioni e, in generale, tutti i contenuti che fornisce siano corrispondenti al vero.
  • Metta bene in chiaro non solo i vantaggi, ma anche i rischi ai quali, potenzialmente, i traders vanno incontro.
  • Possegga eventuali licenze del proprio paese d’origine.

Infine, è necessario menzionare brevemente la CySEC, ovvero la Cyprus Securities and Exchange Commission. Si tratta di un’ente avente sede a Cipro, che per prima ha deciso di occuparsi della messa in regola dei broker presenti sul web. È estremamente importante poiché sovente effettua dei controlli molto approfonditi, che già in diversi casi hanno portato alla chiusura di associazioni e broker poco onesti. Insomma, si tratta di un preziosissimo organo di vigilanza.

In molti ritengono più “conveniente” operare sui broker senza prestare attenzione alle eventuali licenze possedute, basandosi solamente sui presunti vantaggi economici dati da determinate piattaforme piuttosto che da altre.

Nulla di più sbagliato, come potrete aver intuito. Difatti, operare su broker che posseggono le dovute licenze vi dà non solo la garanzia di non incappare in truffe, ma vi tutela in caso di eventuali errori riguardanti i pagamenti. Non fatevi ingannare se un sito che non possiede alcuna licenza promette ricchi bonus o interessi molto alti.

Le licenze vengono solitamente esibite nella homepage del sito, tramite scritte o bollini identificativi.